VERSO LA BANCAROTTA: MARZO 2013, 19ESIMO MESE CONSECUTIVO DI CROLLO DELLA PRODUZIONE INDUSTRIALE

Scritto il alle 10:15 da Paolo Cardenà

Mentre il primo “vero” consiglio dei ministri slitta a babbo morto per qualche leggerissima divergenza di opinione fra i PDL, PD e MONTI (ovvero su come spartirsi le spoglie), l’Istat ci ricorda che, record della storia italiana, la produzione industriale scende per il 19 mese consecutivo. Per l’esattezza di un MOSTRUOSO 5,2% in termini tendenziali (dato corretto dagli effetti del calendari).

Tanto per capirci il primo trimestre 2013 ha visto un calo della produzione industriale italiana del 4,2% rispetto al primo trimestre 2012, il dato di Marzo quindi segna una ulteriore accelerazione rispetto alla “normale” desertificazione dell’industria italiana.
Nella mia opinione desta un allarme particolare l’inabissarsi della produzione industriale di beni strumentali (macchinari per produrre ad esempio), segno che il mercato interno anche dal punto di vista delle aspettative future delle imprese è in completo declino.
Stiamo accelerando Verso la Bancarotta.

E teniamo presente che da qualche parte dovrebbe esistere un fondo anche rappresentato da quelle aziende esportatrici che sono tutt’ora l’unico nostro asset che resiste alla crisi.
Mi chiedo dove sia.
da ISTAT
A marzo 2013 l’indice destagionalizzato della produzione industriale è diminuito dello 0,8% rispetto a febbraio. Nella media del trimestre gennaio-marzo l’indice ha registrato una flessione dello 0,4% rispetto al trimestre precedente.
Corretto per gli effetti di calendario, a marzo 2013, l’indice è diminuito del 5,2% in termini tendenziali (i giorni lavorativi sono stati 21 contro i 22 di marzo 2012). Nella media del primo trimestre dell’anno la produzione è scesa del 4,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Gli indici corretti per gli effetti di calendario registrano, a marzo 2013, una crescita tendenziale per il solo comparto dell’energia (+2,2%); significative flessioni si rilevano, invece, per i raggruppamenti dei beni strumentali (-8,0%), dei beni intermedi (-6,5%) e dei beni di consumo (-4,5%).
Nel confronto tendenziale, a marzo 2013, i settori in crescita sono quelli della fornitura di energia elettrica, gas, vapore ed aria (+6,3%), della produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (+3,4%) e della fabbricazione di apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche (+1,8%).
Il settore che, in termini tendenziali, registra in marzo la più ampia variazione negativa è quello dell’attività estrattiva (-16,0%).

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3 commenti Commenta
Scritto il 11 maggio 2013 at 12:18

Compratevi un ettaro di terra, e iniziate a lavorarlo.

Scritto il 11 maggio 2013 at 18:22

Credo sia più vantaggioso “rassegnarsi” alla realtà, piuttosto che credere che essa possa trasformarsi. Secondo me il delitto è stato commesso quando il governo ha approvato Fiscal Compact, MES, pareggio di bilancio, il punto di non ritorno è stato oltrepassato. Vorrei essere ottimista ma i numeri cancellano questa possibilità. Saluti.

    Scritto il 11 maggio 2013 at 23:15

    non posso darti torto. Penso anch’io che il punto di non ritorno sia stato superato. A proposito del Mes e del Fiscal Compact questo blog è stato molto attivo e lunedì prossimo uscirà un nuovo articolo sul tema. Grazie per il commento e buona serata. A presto.

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