INABISSATI

Scritto il alle 23:30 da Paolo Cardenà
                                                        di Paolo Cardenà

L’economia italiana è sempre più contratta e si sta avvitando su se stessa in maniera impetuosa e preoccupante. La cura da cavallo somministrata al paziente ha ucciso il malato.

Questa volta è l’Istat a segnalarci la dinamica delle vendite al dettaglio che, nel mese di aprile, hanno subito un tracollo del 6.8 % su base congiunturale.

“Vanno malissimo le vendite al dettaglio che ad aprile fanno registrare un calo dell’1,6% su base congiunturale e del 6,8% su base tendenziale. Lo comunica Istat. Rispetto a marzo le vendite diminuiscono dell’1,5% sia per i prodotti alimentari sia per quelli non alimentari. Nel confronto con aprile 2011 le vendite di prodotti alimentari diminuiscono del 6,1%, quelle di prodotti non alimentari del 7,1%. Le vendite per forma distributiva mostrano, sempre su base annua, una marcata contrazione sia per la grande distribuzione (-4,3%), sia per le imprese operanti su piccole superfici (-8,6%). Nei primi quattro mesi del 2012, rispetto allo stesso periodo del 2011, l’indice grezzo diminuisce dell’1,6%. Le vendite di prodotti alimentari segnano una flessione dello 0,2% e quelle di prodotti non alimentari del 2,2%.”
In altri termini, l’economia italiana si sta inabissando sempre di più, ed il crollo sembra essere inarrestabile e colpire tutti i settori economici a tal punto che hanno subito una contrazione significativa anche le spese alimentari diminuite del 6.1%.
In simili condizioni,è del tutto evidente  che  l’Italia non potrà in alcun modo salvarsi e l’economia, verosimilmente, sarà destinata a contrarsi ulteriormente per effetto di eventuali manovre correttive finalizzate a colmare i buchi di bilancio causati anche dalla contrazione delle entrate tributarie. In mancanza di un intervento diretto o indiretto della BCE a sostegno dei titoli di Stato e che permetterebbe comunque  di comprare ulteriore tempo, ho seri dubbi che l’Italia possa superare indenne i prossimi mesi. Circostanza, questa, che sembra essere confermata anche dalle dichiarazioni giunte dal sottosegretario all’economia Gaetano Paolillo che dice: “Dobbiamo trovare 8 miliardi e dobbiamo farlo subito, perché più passa il tempo più i tagli da fare aumentano”. Il tempo passa e, allo stato attuale, solo un miracolo potrebbe salvare l’Italia da una catastrofe che appare inevitabile e forse anche meritata, visto che oggi il Consiglio dei Ministri ha approvato aiuti di Stato a favore del Monte Paschi per 2 miliardi di euro. L’ennesima truffa a danno degli italiani, ma forse l’ultima.

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